Un episodio insolito si è verificato ieri a Cadoneghe, in provincia di Padova, durante la cerimonia del giuramento per la concessione della cittadinanza a tre persone. Il sindaco Marco Schiesaro, eletto con il centrodestra, ha deciso di riesaminare la pratica di una donna extra UE, motivando la sua decisione con l'inadeguatezza della donna alla certificazione linguistica richiesta dalla riforma voluta dalla Lega nel 2018.
Il contesto legale
La legge italiana, in particolare grazie alla riforma promossa dalla Lega, prevede che tra i requisiti per ottenere la cittadinanza sia necessaria una certificazione linguistica di livello B1, rilasciata da enti riconosciuti dai ministeri. Questo requisito mira a garantire che i nuovi cittadini siano in grado di comprendere le leggi e le istituzioni del paese.
Durante il giuramento, la donna si è dimostrata incapace di rispondere alle domande poste dal sindaco in italiano e di leggere autonomamente il verbale. Schiesaro ha sottolineato che la cittadinanza non può essere considerata una semplice formalità burocratica, ma un impegno verso la comunità, basato sulla conoscenza delle regole e sul rispetto della legge. Il sindaco ha espresso perplessione riguardo alla situazione, evidenziando l'importanza di comprendere il significato dell'impegno che si sta assumendo davanti alla Repubblica.
Schiesaro ha precisato che chi presta giuramento deve essere personalmente consapevole e comprendere ciò che sta facendo. L’episodio solleva interrogativi sull’applicazione della riforma e sulla necessità di una maggiore attenzione all’integrazione dei nuovi cittadini.