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Trumpismo: non è morto, ma si trasforma

Le midterm non segnano la fine del trumpismo, ma ne rivelano le radici strutturali e la necessità di intercettare i voti della working class.

Desk Politica, Istituzioni & Scuola • • 2 min
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Trumpismo: non è morto, ma si trasforma
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  • Le midterm non segnano la fine del trumpismo, ma ne rivelano le radici strutturali e la necessità di intercettare i voti della working class.
  • La disfatta dei repubblicani alle recenti elezioni di metà mandato ha scatenato previsioni di una crisi definitiva per il trumpismo.
  • Il successo di Donald Trump si è basato sull’intercettazione dei voti della working class e delle minoranze etniche, un elettorato che fino al 2012 aveva sempre sostenuto il Partito Democratico.
Indice dell'articolo

    La disfatta dei repubblicani alle recenti elezioni di metà mandato ha scatenato previsioni di una crisi definitiva per il trumpismo. Tuttavia, Panorama sostiene che l’attuale situazione non rappresenta la fine del movimento, ma piuttosto una fase transitoria. Il trumpismo, infatti, nasce da cause strutturali profonde, come la «sindrome del Vietnam», gli effetti della Grande Recessione e le conseguenze negative della globalizzazione in stile clintoniano sulla Rust Belt.

    Il successo di Donald Trump si è basato sull’intercettazione dei voti della working class e delle minoranze etniche, un elettorato che fino al 2012 aveva sempre sostenuto il Partito Democratico. Le coalizioni elettorali che hanno portato alla Casa Bianca sono state multirazziali, con notevoli margini di voto afroamericano e ispanico. Questo ha permesso ai repubblicani di uscire dal «fortino arroccato» in cui si erano trovati relegati dal 2008 al 2016.

    Le sconfitte alle midterm sono state attribuite all’alto costo del carburante, causato dalla guerra in Iran, e alla mancata intercettazione di questi elettori. Tuttavia, il trumpismo continuerà a rivelarsi il volto necessario per intercettare i voti determinanti di cui abbiamo parlato, rimanendo competitivo tra questi elettori cruciali. Per farlo, il Partito Repubblicano dovrà abbandonare la «dottrina repubblicana tradizionale».

    Il trumpismo è un movimento nato da un leader carismatico come Donald Trump, e quando i leader carismatici escono di scena, le varie componenti tendono a farsi più autonome. Pertanto, il successo futuro del Partito Repubblicano dipenderà dalla sua capacità di recuperare gli elettori della working class e delle minoranze etniche.

    Il Contesto & Cosa Sapere per i Cittadini

    L'articolo evidenzia come il trumpismo non sia una semplice reazione a eventi specifici, ma un movimento radicato in profonde disuguaglianze sociali ed economiche. La sua sopravvivenza dipende dalla capacità di continuare a dialogare con i segmenti della popolazione che si sentono esclusi dal sistema politico ed economico.

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    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo curato da Desk Politica, Istituzioni & Scuola secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte: Panorama. Fonte d'origine →

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