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Sale: un'alternativa potrebbe salvare 3 milioni di vite

Nuovo studio rivela il potenziale della sostituzione del sale tradizionale con quello arricchito di potassio per prevenire malattie cardiovascolari e renali.

Desk Salute, Sanità & Consumatori • • 2 min
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Sale: un'alternativa potrebbe salvare 3 milioni di vite
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  • Quasi 3 milioni di morti evitabili ogni anno
  • Oltre 10 milioni di nuovi casi di malattie cardiovascolari e renali prevenibili
  • Il cambiamento potrebbe essere implementato anche sostituendo solo il sale utilizzato nelle abitazioni.
Indice dell'articolo

    Un nuovo studio internazionale, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Health, suggerisce che la semplice sostituzione del comune sale da cucina con un’alternativa arricchita di potassio potrebbe avere un impatto significativo sulla salute globale. La ricerca, basata su un modello matematico applicato a 193 Paesi e territori, stima che una sostituzione generalizzata del sale tradizionale potrebbe prevenire quasi 3 milioni di morti ogni anno nel mondo.

    Sale Tradizionale vs. Sale con Potassio

    Il comune sale da cucina è composto prevalentemente da cloruro di sodio, mentre il sale arricchito di potassio presenta una composizione diversa, con il 75% di cloruro di sodio e il restante 25% di cloruro di potassio. Questa differenza permette di intervenire su due aspetti dell’alimentazione: ridurre il sodio e aumentare l’apporto di potassio, un minerale che contribuisce alla regolazione della pressione sanguigna. Il prodotto può essere utilizzato per cucinare o condire gli alimenti in maniera simile al sale tradizionale, mantenendo un sapore salato generalmente accettabile.

    Risultati e Proiezioni

    Lo studio su 193 Paesi ha stimato che una sostituzione generalizzata del sale consumato potrebbe evitare 2,96 milioni di morti ogni anno, pari al 14,6% dei decessi annuali per malattie cardiovascolari e renali considerati nell’analisi. In aggiunta, si prevede la prevenzione di oltre 10 milioni di nuovi casi di malattie cardiovascolari e renali. I risultati più significativi riguardano infarti, ictus, cardiopatia ipertensiva e malattia renale cronica. L'intervento su tutto il sale consumato potrebbe evitare circa 1,85 milioni di decessi ogni anno.

    • Quasi 3 milioni di morti evitabili ogni anno
    • Oltre 10 milioni di nuovi casi di malattie cardiovascolari e renali prevenibili
    • Il cambiamento potrebbe essere implementato anche sostituendo solo il sale utilizzato nelle abitazioni.
    Il Contesto & Cosa Sapere per i Cittadini

    Lo studio sottolinea l'importanza di modificare le abitudini alimentari per contrastare l'aumento delle malattie cardiovascolari e renali, evidenziando come una semplice sostituzione del sale possa avere un impatto globale sulla salute pubblica.

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    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo curato da Desk Salute, Sanità & Consumatori secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte: Panorama. Fonte d'origine →

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