L’Italia si conferma al primo posto in Europa per i casi di morbillo, registrando 651 infezioni nell’ultimo anno. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, questo dato supera di gran lunga quelli degli altri Paesi dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo.
La gravità della situazione è sottolineata dalla morte di un bambino negli Stati Uniti a causa del morbillo, evidenziando che la malattia non rappresenta una minaccia innocua. Il presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), Rino Agostiniani, ha lanciato un appello per individuare e proteggere chi non è adeguatamente vaccinato, con particolare attenzione ad adolescenti e giovani adulti.
Nonostante i progressi nella copertura vaccinale, la situazione rimane critica. La copertura con la prima dose è salita al 94,8%, ma quella con la seconda dose resta insufficiente, attestandosi all’84,4%. Questo divario contribuisce alla persistenza di gruppi suscettibili all'infezione e richiede un intervento immediato.
Rocco Russo, responsabile del Tavolo tecnico vaccinazioni della Sip, evidenzia la necessità di completare il ciclo vaccinale da parte di tutti i cittadini. L’obiettivo non è solo aumentare il numero di bambini che iniziano il percorso vaccinale, ma assicurarsi che lo completino per eliminare efficacemente la malattia.