Trieste: la polemica si infiamma con un 'cornetto portafortuna'
La recente escalation di tensioni a Trieste, legata al ricorso al Tar per il progetto Porto Vivo, ha visto il sindaco Roberto Dipiazza al centro di una tempesta politica. Le sue dichiarazioni contro i ricorrenti, che culminarono nell’immagine del ‘cornetto portafortuna’ appeso ai varchi di Porto Vecchio e un’ironica scrollata di spalle, hanno scosso gli alleati della coalizione di centrodestra e alimentato le critiche da parte dell'opposizione.
Reazioni contrastanti tra i politici
La reazione più immediata è stata quella del segretario provinciale di Forza Italia, Alberto Polacco, che ha condannato le esternazioni di Dipiazza, definendole «esagerate» ma riconoscendo l'esasperazione derivante da un’opposizione costantemente critica. Anche il segretario comunale FdI, Claudio Giacomelli, ha espresso critiche aspre, accusando i ricorrenti di voler «bloccare la città senza proporre alternative», e definendo la loro posizione un «“no” a tutto».
Le posizioni dei partiti
La Lega, attraverso la segretaria provinciale Pamela Rabaccio, ha chiesto a Dipiazza di «abbassare i toni», sottolineando l'importanza del confronto e del rispetto. Wwf e Legambiente, sostenitori del ricorso al Tar, hanno difeso il diritto di contestare un progetto ritenuto dannoso per l’ambiente e la città, evidenziando che il processo è previsto dall'ordinamento giuridico. Il commento più lungo lo firma la Lega con la segretaria provinciale Pamela Rabaccio , che senza giri di parole richiama Dipiazza ad « abbassare i toni » perché «il tema è troppo importante per essere trasformato in uno scontro personale o ideologico».
Il ruolo del Comitato Porto Chiaro
Il Comitato Porto Chiaro, che ha promosso il ricorso al Tar, si difende sostenendo che l'obiettivo sia quello di garantire che lo scalo sia aperto alla città e non solo a interessi privati. La situazione evidenzia una profonda frattura tra le diverse anime della politica triestina, con un sindaco che cerca di rilanciare la battaglia con strategie controverse e gli alleati che tentano di minimizzare i danni.