Seriate, Bergamo – Un centro estetico abusivo è stato sequestrato dai Carabinieri a Seriate, in provincia di Bergamo. L'attività, gestita da una donna ucraina, era stata svolta in nero all’interno della sua abitazione, offrendo trattamenti di chirurgia estetica con materiali di dubbia provenienza e senza alcuna autorizzazione sanitaria.
Operazione e Scoperta
L'operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Bergamo, su richiesta della Procura della Repubblica. Durante un’ispezione, i militari hanno scoperto che l’abitazione era stata trasformata in un vero e proprio centro estetico clandestino, privo di qualsiasi requisito igienico-sanitario e autorizzativo. All'interno erano presenti lettini ambulatoriali, attrezzature tipiche di un centro estetico e una serie di prodotti come acido ialuronico e botulino, molti dei quali presentavano segni di utilizzo precedente e sporcizia.
Materiali e Medicinali Contraffatti Tra i reperti sequestrati figurano numerosi medicinali con scritte in cinese e ucraino, tra cui soluzioni cortisoniche, ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute dei clienti. Inoltre, sono stati rinvenuti circa 4.500 euro in contanti, presumibilmente il profitto illecito derivante dalle prestazioni eseguite. Le tariffe praticate, tra i 200 e i 300 euro, erano inferiori a quelle applicate dai medici qualificati, incentivando l'attività abusiva.
Accusa e Conseguenze L’indagata, di origine ucraina, è accusata di esercizio abusivo della professione medica. Le autorità stanno ora accertando la provenienza dei materiali utilizzati per i trattamenti estetici e valutando l'impatto delle attività illecite sulla salute dei clienti. Il caso evidenzia il rischio di pratiche non controllate nel settore della chirurgia estetica, dove la sicurezza del paziente è fondamentale.