Il noto psicologo e docente universitario padre Erminio Gius è scomparso all'età di 88 anni. Figura di spicco nel panorama della psicologia italiana, il religioso ha dedicato la sua vita allo studio della sofferenza psichica, del dolore mentale e delle relazioni familiari, lasciando un segno profondo nella comunità accademica e religiosa.
Psicologia Sociale e Ricerca
Nato ad Ankara, padre Gius ha intrapreso una carriera accademica brillante, insegnando psicologia sociale all’Università di Padova dal 1974 al 2010, ricoprendo la prima cattedra di questo settore. La sua attività di ricerca si è concentrata su temi innovativi per l'epoca, come l'omosessualità, l’interruzione di gravidanza e la tossicodipendenza, conducendo tra le prime pubblicazioni italiane studi sperimentali in questi ambiti. Il suo approccio esistenziale e fenomenologico ha influenzato generazioni di studenti.
Il religioso, appartenente all'Ordine dei frati minori cappuccini, ha saputo coniugare con successo la sua vocazione religiosa con il lavoro accademico. La sua figura è stata caratterizzata da un forte impegno sociale e umanitario, volto a comprendere le problematiche della mente umana e a promuovere il dialogo tra scienza e fede. Ha diretto progetti di recupero per i giovani devianti in Sicilia (Progetto Icaro), dimostrando una profonda sensibilità verso le fasce più vulnerabili della società.
La scomparsa di padre Erminio Gius rappresenta una perdita significativa per la psicologia italiana, ma anche un esempio di come la fede e la ragione possano coesistere e arricchirsi a vicenda. La sua eredità continuerà a vivere attraverso i suoi allievi e le sue pubblicazioni, che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo della psicologia sociale e clinica in Italia. I funerali si terranno domani nella chiesa di S. Caterina di Rovereto.