Roma è tornata al centro dell’emergenza sicurezza dopo una serie di quattro bombe che hanno fatto tremare la capitale in meno di 24 ore. L'ultimo episodio, avvenuto nella notte di martedì 3 novembre a Castelverde, ha visto esplodere due ordigni contro il bar Elegant Monkey, causando ingenti danni alla struttura e all’esterno. La dinamica è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza che hanno individuato un uomo con uno zaino davanti al locale prima delle deflagrazioni.
A distanza di poche ore, intorno alle 01:00 del lunedì 2 novembre, altre due bombe sono state scattate a circa venti minuti di distanza in via Casal Bruciato e via Giacomo Galopini a Tor Bella Monaca, danneggiando portoni e appartamenti. Le indagini si concentrano sull’ipotesi di una contesa tra gruppi criminali per il controllo delle piazze di spaccio, con la possibile strategia intimidatoria legata agli equilibri della criminalità organizzata. Gli investigatori stanno cercando collegamenti tra gli episodi e valutando l'impatto di precedenti operazioni di polizia e arresti.
La situazione ha innescato una protesta dei residenti di Castelverde, che hanno organizzato una fiaccolata chiedendo maggiore presenza delle forze dell’ordine. Il presidente del VI Municipio, Nicola Franco, ha sollecitato l'istituzione di una zona a sicurezza rafforzata a Tor Bella Monaca, simile al modello del Quarticciolo. La notizia è arrivata anche in Parlamento, con richieste urgenti al ministro Piantedosi e un intervento dei deputati.
La serie di attentati si inserisce in un fenomeno più ampio iniziato da giugno, con almeno 19 esplosioni tra Roma e Ciampino, concentrandosi sul quadrante orientale della Capitale. Le indagini sono coordinate anche dagli investigatori dell’antimafia romana, che non hanno ancora individuato una specifica organizzazione responsabile degli attentati.