Il Napoli è stato completamente domato dal Porto nel match valido per la terza giornata del Girone C della Champions League, crollando 4-1. La prestazione degli azzurri è stata caratterizzata da un evidente calo di forma e condizione fisica, con una squadra che ha retto inizialmente ma poi si è spenta come una candela.
La partita è iniziata con un gol del Porto dopo soli undici minuti, segnato da Bednarek su calcio d’angolo. Il Napoli ha reagito, sfruttando gli spazi concessi dal Porto e ispirato da De Bruyne, che ha messo in difficoltà la difesa ospite. McTominay ha poi segnato il raddoppio per gli azzurri, mentre Anguissa ha dimostrato personalità e ordine nel centrocampo. Tuttavia, il ritmo sostenuto nella ripresa non si è mantenuto, permettendo al Porto di riprendere il controllo della partita.
Il Porto ha colpito ancora con Kiwior su calcio d’angolo e poi con un rigore realizzato da Samu. Il Napoli, ormai in evidente difficoltà fisica, non è riuscito a reagire adeguatamente, con Allegri che non ha ritenuto necessario effettuare cambi nonostante le assenze e i quattro gialli accumulati nei primi 35 minuti. La sostituzione di Vergara, progressivamente spento, ha confermato il generale calo della squadra.
La crisi del Napoli è innegabile, aggravata da un numero eccessivo di giocatori che hanno saltato molte gare nella scorsa stagione. Allegri si trova ad affrontare una situazione di emergenza e, secondo quanto riportato, la cronistoria dei singoli giocatori indica un calo delle condizioni fisiche. Il futuro del Napoli resta incerto, con il mercato lontano e la necessità di trovare una chiave per riprendere la squadra che torna a casa dopo due sconfitte, con sei gol subiti.