Il direttore generale dell’Oncologico di Bari, Tommaso Stallone, è stato sospeso ieri sera dalla Regione ed è stato avviato il procedimento di decadenza. La decisione è arrivata al termine di una Giunta convocata alle 22. La motivazione risiede nel venir meno del ‘rapporto fiduciario’ tra la Giunta regionale e Stallone dopo il caso dei video pubblicati dal giornale online Quinto potere.
Una vicenda che ha ‘scosso’ anche il governatore Antonio Decaro, come ammesso da lui stesso ieri mattina: «Guardare quelle immagini mi ha fatto un certo effetto, sono immagini che mi hanno comunque turbato, però, ripeto, io posso fare delle valutazioni di natura politica». Stallone è finito nell'occhio del ciclone dopo essere stato filmato di nascosto da Antonio Loconte, collaboratore del quotidiano online Quinto potere, durante due incontri in un bar di Bari: il direttore dell’Ircss avrebbe tentato di bloccare la diffusione di alcune notizie che lo riguardavano mediante l'erogazione di tre bonifici da 5.500 euro complessivi attraverso società terze ma a lui vicine.
Per gestire l’emergenza, una delibera nomina il direttore sanitario o amministrativo delegato dal DG o, in mancanza, il più anziano tra i due, per l’esercizio delle funzioni vicarie e provvisorie. La sospensione e l'avvio del procedimento di decadenza rappresentano una misura cautelare mentre la Giunta regionale valuta le accuse.
La vicenda ha destato preoccupazione anche all'interno dell'Oncologico, con conseguenze immediate sulla gestione delle attività e sulle responsabilità dirigenziali. Il futuro di Stallone è ora subordinato alle decisioni della Giunta regionale e al completamento del procedimento di decadenza.