Un bambino di 8 anni è stato salvato dai bagnini della spiaggia di Bibione dopo un improvviso attacco epilettico avvenuto in acqua. L'incidente, accaduto dieci minuti prima di mezzogiorno, ha visto il piccolo immerso in uno specchio di mare relativamente sicuro, dove ha iniziato a convulgere e rischiare l'annegamento.
Secondo le ricostruzioni, il bambino, di nazionalità ungherese ed in vacanza con i genitori, stava entrando in acqua quando si è verificato l’attacco. I bagnini della Zona di Piazzale Zenith, prontamente intervenuti, hanno afferrato il bambino e lo hanno riportato a riva. Una volta sul bagnasciuga, le convulsioni sono cessate e il bambino ha iniziato a tossire.
Immediatamente, il minore è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale locale tramite ambulanza per accertamenti medici. Dopo aver ricevuto le cure necessarie, è stato dimesso con la raccomandazione ai genitori di osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni mediche necessarie, data la natura dell'evento. Il bambino è in condizioni stabili.
Questo episodio rientra in una serie di interventi dei bagnini che, sinora in questa stagione balneare, hanno permesso di evitare esiti irreparabili. Si ricorda che l’intervento tempestivo dei bagnini ha fatto la differenza per il bambino, evitando un tragico epilogo. L'incidente sottolinea l'importanza della presenza e dell'addestramento specifico dei bagnini nelle aree balneari.
Non si tratta di un caso isolato: tre settimane fa, anche i bagnini di Porto Santa Margherita a Càorle avevano dovuto salvare tre bambini albanesi dall’annegamento. Questi episodi evidenziano la necessità di una costante vigilanza e preparazione da parte dei soccorritori.