La Procura di Monaco ha annunciato il ritrovamento del corpo di Anastasia Berezovska, l'imputata dell'attentato al miliardario Vadim Ermolaev avvenuto nel 2016. Il corpo è stato rinvenuto a Kiev ed è oggetto di ulteriori accertamenti per stabilire le cause della morte.
Anastasia Berezovska, cittadina ucraina di 34 anni, era ricercata dall'Interpol da allora per il suo presunto ruolo nell'attentato che ha visto coinvolte tre persone ferite, tra cui Ermolaev e suo figlio. Le indagini hanno rivelato un piano meticoloso: Berezovska piazzò esplosivi davanti all'immobile di lusso del miliardario a Monaco il 29 giugno 2016, causando lesioni gravi a Ermolaev e al figlio. La donna, dopo l'attentato, si apprese a perlustrare le aree, utilizzando un nome falso e noleggiando un’auto per raggiungere Francoforte, dove aveva alloggiato in un appartamento.
Nel corso delle indagini, sono stati arrestati due individui: un ex agente delle forze dell'ordine ucraine e un ufficiale dell'Intelligence ucraina. La procura di Monaco ha confermato che Berezovska non agì da sola e che le indagini si concentrano sulla possibile presenza di complici. Le prove sequestrate a Francoforte, tra cui l’auto a noleggio e l'abitazione della sospetta, sono state consegnate alle autorità monegasche per un'analisi più approfondita.
Vadim Ermolaev, proprietario della società agroalimentare Alef e co-proprietario della società finanziaria estone Versobank (sospesa nel 2018 dalla Banca Centrale Europea per violazioni anti-riciclaggio), era sottoposto a sanzioni da parte del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa ucraino dal 2023, accusato di proseguire attività commerciali nella Crimea sotto occupazione russa. La vicenda coinvolge anche dinamiche legate al commercio di alcolici e possibili legami con interessi geopolitici.