Un episodio drammatico ha sconvolto la tranquillità dell'agriturismo Ca’ Fenile, situato ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo. Tre uomini, con accento dell’Est e indossando passamontagna, hanno fatto irruzione nella struttura nel cuore della notte, minacciando i proprietari Massimo Rizzi e Daniela Zambonelli e le loro tre figlie che dormivano nelle stanze adiacenti. La violenza del pestaggio, culminata con la frattura di due costole al titolare, ha lasciato il segno in tutta la comunità locale.
L'accaduto è avvenuto intorno alle 2:30, quando i rapinatori hanno approfittato di una finestra lasciata aperta per il caldo. Hanno minacciato i proprietari di uccidere le figlie se non avessero consegnato tutto ciò che avevano in casa, un bottino stimato in 50 mila euro composto da denaro e due Rolex. La coppia è stata brutalmente picchiata, con Rizzi che ha subito lesioni gravi, mentre la moglie è stata strattonata e costretta ad assistere impotente al pestaggio.
Il turista Luca Nef, ospite dell’agriturismo da una breve vacanza in Val Seriana, ha testimoniato di aver sentito urla strazianti provenire dall'appartamento dei proprietari. Dopo aver udito i rumori, ha realizzato l'accaduto e ha contribuito a fornire le prime informazioni alle forze dell'ordine. La situazione è stata immediatamente segnalata al 112, dando il via a un’operazione di ricerca e soccorso che ha coinvolto carabinieri della compagnia di Bergamo e personale medico.
Le indagini sono in corso sotto la direzione della pm Carlotta De Luca, con l'obiettivo di identificare i responsabili del crimine. Le forze dell'ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti sia all’interno che all’esterno dell’agriturismo e nella zona circostante, nella speranza di ricostruire il modus operandi dei rapinatori e individuare la loro identità. Il sindaco di Alzano Lombardo ha espresso sgomento per la modalità violenta dell'evento, sottolineando l'importanza di garantire la sicurezza dei residenti e degli ospiti.