La Questura di Messina ha intensificato la sua azione di prevenzione della criminalità con l'adozione di 17 provvedimenti monitori nel mese di giugno, frutto dell’attività investigativa della Divisione Anticrimine. Le misure, mirate a contrastare fenomeni di violenza urbana e condotte illecite da parte di soggetti socialmente pericolosi, comprendono divieti di accesso, obblighi di via, avvisi orali, ammonimenti e proposte di sorveglianza speciale.
Divieti di Accesso e Obbligo di Via
Sono stati emessi 1 provvedimento di divieto di accesso alle aree urbane nei confronti di un uomo che, in seguito a una rissa in una zona “Pescheria” a Milazzo per il mancato pagamento di bevande superalcoliche, aveva minacciato i militari dei Carabinieri. Il soggetto sarà escluso dalla zona per un periodo di 12 mesi.
Parallelamente, sono stati adottati 8 provvedimenti di obbligo di via nei confronti di soggetti residenti in diversi comuni della provincia di Messina, con divieto di ritorno per periodi compresi tra i tre e i quattro anni. Cinque di questi provvedimenti riguardano individui coinvolti in reati di truffa aggravata con la tecnica del “finto carabiniere”, mentre altri due sono stati emessi per autori di furti avvenuti a Sant’Agata di Militello, Acquedolci e San Fratello. Questi provvedimenti mirano a limitare la presenza dei soggetti nelle aree in cui hanno commesso reati.
Avvisi Orali, Ammonimenti e Sorveglianza Speciale
Sono stati emessi 4 avvisi orali per tenere una condotta conforme alla legge, e 4 ammonimenti nei confronti di soggetti coinvolti in violenze domestiche ed atti persecutori. Un’altra proposta è stata depositata presso il Tribunale per l’esecuzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo di soggiorno, nei confronti di un soggetto accusato di atti persecutori e violenza domestica, con braccialetto elettronico.
Inoltre, sono stati eseguiti 3 decreti di applicazione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza proposti dal Questore, riguardanti soggetti coinvolti in truffe online. L’A.G. ha imposto il divieto di utilizzo di apparecchiature di comunicazione per l'effettuazione di proposte commerciali.
Queste misure rappresentano un impegno costante della Questura di Messina nella prevenzione del crimine e nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, frutto di una sinergia tra servizi di controllo del territorio e polizia giudiziaria.