Le vacanze all’estero richiedono una preparazione accurata, soprattutto in termini di salute. Un’ondata di caldo, con temperature massime in arrivo e forti nubifragi, rende ancora più importante adottare precauzioni per prevenire malattie infettive e garantire un viaggio sicuro.
Secondo le indicazioni del Professor Massimo Andreoni, membro del Consiglio Superiore di Sanità e professore emerito di Malattie Infettive all’Università Tor Vergata di Roma, la scelta della destinazione e il tipo di turismo giocano un ruolo cruciale nel valutare il rischio di contrarre malattie. Tuttavia, consigli generali possono essere applicati a tutti i viaggiatori per ridurre al minimo il rischio di infezioni gastroenteriche, dissenteria o altre patologie causate da alimenti contaminati o acqua non potabile. È fondamentale prestare attenzione a ciò che si mangia e beve, evitando prodotti a rischio e preferendo verdure cotte o frutta sbucciata, oltre a bere solo acqua in bottiglie sigillate.
Le infezioni possono essere prevenute anche attraverso una corretta igiene personale. Lavarsi accuratamente le mani prima di mangiare e dopo aver toccato superfici potenzialmente contaminate è essenziale per evitare la trasmissione di virus e batteri. Inoltre, è importante proteggersi dalle punture di insetti, vettori di malattie come malaria, Dengue, Chikungunya, West-Nile e Zika, utilizzando repellenti cutanei e indossando abiti protettivi. Un'altra precauzione è evitare le aree boschive o i prati alti, dove possono nascondersi zecche, anch’esse potenziali vettori di malattie infettive come la malattia di Lyme.
L’esperto sottolinea l’importanza di ispezionare attentamente la pelle e le pieghe cutanee alla ricerca di zecche, rimuovendole correttamente in caso di contatto. In alcuni Paesi, come Centro e Sud America, sono diffuse cimici dette “t”, che possono trasmettere malattie infettive. La prevenzione delle malattie infettive durante le vacanze all’estero richiede quindi un approccio multidisciplinare, che include la vaccinazione o la profilassi (da effettuare almeno 20 giorni prima della partenza), l'adozione di comportamenti alimentari sicuri e la protezione dalle punture di insetti e dagli animali selvatici.
In sintesi, una preparazione adeguata, che comprenda la conoscenza dei rischi specifici della destinazione e l’applicazione di misure preventive, può contribuire a garantire un viaggio sicuro e piacevole, evitando spiacevoli imprevisti di salute.