Fiorenzo Principi, 70 anni, avvocato maceratese e volto noto del foro locale, si è presentato oggi davanti agli inquirenti per rispondere alle domande relative all’inchiesta della Dda di Ancona sulla ricostruzione post sisma. I suoi legali, Paolo Giustozzi e Massimo Bertola, hanno dichiarato che Principi ha fornito risposte puntuali a tutte le domande poste, ricostruendo il proprio intervento tecnico-legale sugli schemi contrattuali presentati dai clienti per pareri specialistici.
Secondo gli inquirenti, il coinvolgimento di Principi sarebbe legato alla necessità di trovare una «veste giuridica ai pagamenti» per occultare l’illiceità degli schemi. Tuttavia, i legali dell'avvocato hanno sottolineato che Principi si è dichiarato totalmente estraneo a qualsiasi condotta illecita e che nessuno degli schemi contrattuali relativi all’ex convento è mai stato sottoscritto o utilizzato nella vicenda oggetto di indagine.
La discussione sulla maxi inchiesta è prevista martedì in Consiglio regionale, dove Forza Italia presenterà una mozione sulla legalità. Altre notizie riguardano la richiesta di maggiori dati per prevenire anomalie nella ricostruzione e l’impegno di Castelli a incontrare Ance e professionisti del settore. La vicenda ha sollevato preoccupazioni tra le opposizioni, che chiedono trasparenza e responsabilità da parte della Regione.
L'inchiesta sulla ricostruzione ha rivelato anche il coinvolgimento di altre figure, come l’imprenditore Ezechielli, e ha evidenziato tensioni legate ai cantieri e alla gestione dei fondi. Rest Edile chiede chiarezza sui tempi e sugli obiettivi della ricostruzione, mentre Cisl si impegna a tutelare oltre mille lavoratori.