Un preoccupante dato emerge da un rapporto internazionale: solo un cittadino su due in Perù sostiene la democrazia come sistema di governo. Lo studio, realizzato dal Centro per la Democrazia Globale dell’Università statunitense Vanderbilt e dall’Istituto Kellogg di Studi Internazionali, colloca il Paese all’ultimo posto tra i 18 Paesi dell’America Latina analizzati. Il 50% dei cittadini peruviani esprime questa opinione, in netto contrasto con l’86% registrato in Uruguay, che guida la classifica regionale.
Contesto Instabile
- Solo il 50% dei cittadini peruviani sostiene la democrazia.
- Uruguay è il paese dell'America Latina con la più alta fiducia nella democrazia (86%).
- Il 34% dei peruviani dichiara di essere stato vittima di un reato.
La crisi di fiducia è alimentata da una combinazione di fattori, tra cui l’instabilità politica cronica, alti tassi di criminalità e crescente sfiducia nelle istituzioni. Un elemento chiave è il livello di insicurezza percepito: il 34% dei peruviani riferisce di essere stato vittima di un reato, una percentuale tra le più alte della regione. Il rapporto sottolinea anche l’incapacità dello Stato di garantire servizi essenziali adeguati, come sanità, istruzione e giustizia.
Secondo Patricia Zárate, ricercatrice dell’Istituto di studi peruviani (Iep), il malcontento è legato a questo mancato funzionamento delle istituzioni. La situazione attuale riflette un quadro di profonda sfiducia che potrebbe compromettere la stabilità democratica del Paese.