La produttività del lavoro in Italia continua a rappresentare una sfida per l’economia nazionale. Secondo i dati Ocse e dell’Istat, tra il 2019 e il 2025, il valore prodotto per ogni ora lavorata è diminuito dello 0,3% annuo in media, superato solo dall’Unione Europea dove la crescita si attestava allo 0,5%. La flessione, tuttavia, ha rallentato nel 2025, scendendo dallo 0,6% registrato negli anni precedenti.
Dati Chiave sulla Produttività Italiana
- Tra il 2019 e il 2025 calo annuo dello 0,3% della produttività del lavoro in Italia.
- Crescita dello 0,5% della produttività nel resto dell’Unione Europea.
- Flessione rallentata al 0,6% nel 2025.
- Contrazione dell'Istat per l'economia di mercato: -0,4%.
Il rallentamento è attribuito anche alla minore crescita delle ore lavorate, aumentate dell’1,1% nel 2025 rispetto all’1,3% del 2023 e al 2,2% del 2024. Nonostante ciò, il Pil italiano ha comunque registrato una crescita media dell'1% annuo tra il 2019 e il 2025, superiore a quella di Germania e Francia. Questo risultato è stato sostenuto dall’incremento del lavoro impiegato, con un aumento medio delle ore lavorate dell’1,3% annuo.
Il presidente del Cnel, Renato Brunetta, sottolinea l'importanza di trasformare questi progressi in crescita diffusa, incentivando investimenti, competenze e innovazione. Il punto cruciale è quello di rafforzare il sistema produttivo attraverso un approccio integrato che coinvolga una vasta gamma di settori.