Roma, 5 novembre – Un incontro inaspettato ha animato il Vaticano oggi: Papa Leone XIV ha accolto Bob Dylan, leggendario artista americano e premio Nobel per la Letteratura. L'udienza, avvenuta nel Palazzo Apostolico, rappresenta un omaggio a uno dei protagonisti della cultura contemporanea e riannoda un filo tra musica, spiritualità e denuncia della violenza, particolarmente rilevante in un’epoca segnata da tensioni internazionali.
L'incontro è stato breve ma significativo: scambio di saluti, qualche battuta e la consegna del rosario da parte del Papa americano, a cui Dylan ha risposto donando una copia di Chronicles – Volume 1, la propria autobiografia. La richiesta di incontrarsi era arrivata in Vaticano in occasione della sua tournée italiana, che proseguirà domani sera a Roma, dopo le tappe milanese e bolognese.
Il dialogo tra Leone XIV e Dylan è iniziato alcuni mesi fa, in seguito alla pubblicazione da parte della Libreria Editrice Vaticana del libro Disarmata e disarmante. La pace è un dono, che raccoglieva alcuni versi di Dylan, scritti nel 1963 durante la Guerra Fredda e ispirati al testo di Go Away You Bomb. Il riferimento non è casuale: Dylan ha sempre utilizzato la sua musica come strumento di interrogazione morale, denunciando fabbricanti d'armi e le conseguenze della guerra in brani come Masters of War, Blowin’ in the Wind e Knockin’ on Heaven’s Door.
L'incontro sottolinea l'importanza del dialogo tra la Chiesa e la musica, capace di toccare le grandi questioni morali del nostro tempo. Papa Leone XIV, che ha fatto del disarmo uno dei temi ricorrenti dei suoi appelli, vede in Dylan una voce della cultura laica in grado di parlare al mondo religioso. Il gesto simbolico si inserisce in una lunga tradizione di rapporti tra il papato e le arti, come dimostra l'esibizione di Dylan davanti a Giovanni Paolo II nel 1997.