Si allarga la protesta studentesca a Livorno. Dopo l’occupazione del liceo Cecioni, anche gli studenti del liceo Niccolini-Palli e dell’Enriques hanno deciso di immobilizzare le proprie sedi, dando il via a una mobilitazione che coinvolge ora tre istituti superiori della città.
La decisione di occupare il Niccolini-Palli è stata presa dopo un'assemblea in cui sono state valutate anche possibili iniziative di autogestione. Analoghe azioni si sono verificate al liceo Enriques, con studenti che hanno manifestato all’esterno dell’edificio. Le richieste principali degli studenti riguardano la sicurezza degli edifici, la manutenzione e gli spazi dedicati alla didattica, temi già evidenziati nel lungo documento presentato dalla comunità studentesca del Cecioni.
L'Ufficio Scolastico Provinciale ha espresso l’importanza di ascoltare le richieste degli studenti, paragonandole a quelle emerse durante la recente manifestazione. La Cgil e la Flc Livorno hanno dichiarato il proprio sostegno alla protesta, sottolineando come le motivazioni siano condivise con quelle della Camera del Lavoro e della Flc Cgil di Livorno. Entrambe le organizzazioni sindacali evidenziano l'abbandono strutturale da parte dello Stato e la necessità di maggiori investimenti nella scuola pubblica.
Anche l’Unione Comunale Pd Livorno ha espresso solidarietà agli studenti, sottolineando come la mobilitazione rappresenti una difesa del bene comune e un appello per una scuola più inclusiva e attenta alle nuove generazioni. La protesta si inserisce in un contesto di crescente insoddisfazione degli studenti verso le politiche scolastiche nazionali e regionali, con l’obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di risorse adeguate per il sistema educativo.