Giovanna Aiello, 72 anni e affetta da neuropatia diabetica, e il marito Alfonso, entrambi con invalidità civile, insieme alla figlia Maria Rosaria Stinga, si trovano ad affrontare una situazione drammatica a Volla, in provincia di Napoli. La famiglia, composta da tre persone, è stata notificata un’ordinanza di sfratto per l'appartamento che affitta da tre anni, il cui contratto non è mai stato rinnovato dai proprietari.
La coppia, con una pensione sociale e l'assegno di inclusione della figlia, non riesce a far fronte alle spese abitative, considerate troppo elevate anche considerando le proprie limitazioni fisiche e i costi sanitari. La condizione abitativa è precaria: un tubo dell’acqua ha causato danni all’immobile e la presenza di muffa rende l'ambiente insalubre. Le difficoltà sono aggravate dalla perdita del lavoro della figlia, Maria Rosaria, che prima lavorava come scaffalista in un supermercato.
Nonostante i tentativi di partecipare a quattro bandi per ottenere un alloggio popolare, con risultati negativi – tre bandi annullati – la famiglia si sente abbandonata. I tempi lunghi per gli accertamenti sanitari, necessari per le loro patologie, e la mancanza di supporto da parte del Comune e della parrocchia rendono la situazione ancora più critica.
L'unico aiuto che ricevono è quello dei volontari dell’associazione San Vincenzo De’ Paola, che forniscono pacchi alimentari. Giovanna Aiello esprime il suo disperato appello: «Vogliamo trovare una soluzione abitativa o quanto meno una proroga». La famiglia si trova quindi in una situazione di estrema vulnerabilità, con la prospettiva di dover affrontare l'inverno senza un tetto sicuro.