AnconaToday riporta un apprezzamento da parte di Cgil, Cisl e Uil Marche per la visita della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. La priorità assoluta è stata individuata nella sicurezza sul lavoro, soprattutto considerando la complessità del contesto portuale, caratterizzato da numerose imprese e una filiera articolata.
Le sigle sindacali sottolineano come la filiera degli appalti e dei subappalti rappresenti un punto critico, dove possono annidarsi fenomeni di sfruttamento, precarietà e compressione dei diritti contrattuali, mettendo a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori. Non è sufficiente verificare la regolarità formale degli affidamenti; sono necessarie controlli approfonditi sull’organizzazione del lavoro, i contratti collettivi e il rispetto delle norme di sicurezza.
Per affrontare efficacemente questa problematica, le organizzazioni sindacali propongono la costituzione di un tavolo permanente tra istituzioni, enti competenti, Autorità di Sistema Portuale e parti sindacali e datoriali. Questo tavolo avrebbe il compito di monitorare costantemente la situazione, raccogliere dati relativi a infortuni, malattie professionali e decessi, analizzare le cause e definire interventi concreti per prevenzione, controllo e contrasto alle irregolarità.
Le sigle sindacali ribadiscono che la sicurezza non può essere affrontata solo dopo un incidente, ma deve diventare un elemento strutturale dell'organizzazione del lavoro. Lo sviluppo del sistema portuale non deve avvenire a scapito della salute e della vita dei lavoratori, né attraverso la riduzione del costo del lavoro o la precarizzazione.