Bergamo sarà al centro dell’attenzione culturale con il debutto del Donizetti Opera 2026, che si aprirà con la rappresentazione di ‘L’esule di Roma’, un’opera eroica in due atti composta da Gaetano Donizetti. La prima sera, venerdì 13 novembre alle ore 20:00, vedrà il Teatro Donizetti riportare sul palco una delle opere che contribuirono a far conoscere il compositore bergamasco in tutta Europa, presentata per la prima volta al Teatro di San Carlo nel 1828.
L’edizione critica dell’opera, frutto della collaborazione tra Casa Ricordi, la Fondazione Teatro Donizetti e Roger Parker, sarà diretta da Fabrizio Maria Carminati, bergamasco e figura di riferimento del repertorio belcantistico. La serata è dedicata alla memoria di Antonino Fogliani, direttore d’orchestra scomparso improvvisamente alla fine dello scorso agosto. Il Coro dell’Accademia Teatro alla Scala, preparato da Salvo Sgrò, sarà guidato dal tenore Sergey Romanovsky e il basso-baritono Luca Pisaroni interpreterà il ruolo del senatore Murena.
La regia è affidata alla tedesca Katharina Thoma, al suo debutto in Italia, mentre le scene sono curate da Devin McDonough, i costumi di Irina Bartels, le luci di Fiammetta Baldiserri e i video di Luca Scarzella. L’opera, ambientata nella Roma dell’imperatore Tiberio, racconta una storia di potere, tradimento e redenzione, ispirata al dramma ‘Il proscritto romano’ di Luigi Marchionni.
Roger Parker sottolinea l'importanza di questa rilettura, evidenziando come ‘L’esule di Roma’ rappresenti un momento cruciale nello sviluppo del compositore, contribuendo a diffondere il suo nome e la sua musica in Europa. L’opera, che aveva riscosso un successo immediato negli anni Venti, segnò l'inizio della carriera di Donizetti, aprendo la strada ai suoi successi successivi.