Il mondo del teatro polesine è in lutto per la morte di Giuliano Scaranello, figura iconica dell'Alto Polesine. L’attore, cantante e regista, noto soprattutto per aver interpretato il personaggio del «Torototela», è scomparso oggi, sabato 7 novembre. La sua carriera, lunga e variegata, lo ha visto calcare palcoscenici italiani ed europei, spaziando dal teatro alla lirica, passando per l'operetta e le commedie goldoniane.
Scaranello aveva iniziato la sua attività con il Teatro di Venezia diretto da Tonino Micheluzzi, portando in scena le sue opere anche in Croazia e Slovenia. Successivamente, si è dedicato all’operetta, collaborando con artisti come Lando Buzzanca, Elio Pandolfi e Pippo Santonastaso, raggiungendo un successo particolare nella messa in scena della «Vedova allegra», di cui fu anche regista. La sua carriera ha toccato anche la lirica, partecipando a produzioni importanti al Teatro Verdi di Padova e all’Opéra Comique di Parigi, oltre a contribuire all'inaugurazione del Teatro dell'Opera di Montecarlo.
Ma è soprattutto per il suo ruolo di interprete del Torototela che Scaranello resterà nella memoria popolare. Questo cantastorie, attivo a cavallo delle due guerre mondiali, diffondeva notizie vere e storie inventate accompagnandosi con uno strumento costruito in modo originale. L'espressione dialettale «Finisela de far il torototela» è ancora oggi utilizzata per invitare qualcuno a smettere di raccontare frottole, testimonianza del suo impatto sulla cultura locale.
La notizia della scomparsa ha suscitato cordoglio nel mondo del teatro. Come scrive Remo Agnoloni, «addio caro Giuliano, maestro indimenticabile!». Fabio Baroni ha sottolineato il valore storico del personaggio del Torototela, al quale Scaranello aveva dato nuova vita sul palcoscenico.