Il Tribunale di Milano ha respinto tutte le domande mosse dal gruppo tedesco Rtl Group nei confronti della Radio Trasmissioni Lombarde (Rtl 102.5). La sentenza, pronunciata il 23 luglio e pubblicata da Il Sole 24 Ore Norme e Tributi, conferma la validità del marchio radiofonico italiano, nato nel 1976, e nega qualsiasi intenzione lesiva o di contraffazione.
Rtl Group, che ha recentemente acquisito Sky Deutschland e possiede Fremantle, aveva contestato l’utilizzo del nome, del dominio rtl.it e dei marchi dell’emittente italiana, oltre a chiedere il confinamento dell’accessibilità ai servizi al territorio nazionale. Il Tribunale ha però ritenuto inammissibili le argomentazioni tedesche, sottolineando che la notorietà all'estero non può sostituire la prova dei diritti in Italia e che l'uso prolungato del marchio da parte di Rtl 102.5 (quindici anni) costituisce una legittima formalizzazione di un diritto di preuso.
La decisione si basa su diversi elementi: la cronologia dell’emittente italiana, l’assenza di prova di malafede da parte di Radio Trasmissioni Lombarde e il fatto che l'ascolto di emittenti straniere non costituisce una confusione con quelle estere. Inoltre, il Tribunale ha respinto l’argomentazione secondo cui la presenza di slogan in inglese («Very Normal People») avrebbe potuto indicare un’intenzione di espansione.
Il giudice ha accolto le richieste riconvenzionali della radio, dichiarando decaduti i marchi internazionali per mancato uso e assenza di prova di un utilizzo effettivo nel territorio nazionale. L'avvocato Massimo Tavella, legale di Rtl 102.5, ha sottolineato l’importanza di questa vittoria per proteggere i diritti di una realtà imprenditoriale significativa in un momento delicato.