Un nuovo impulso perturbato di origine atlantica sta causando un peggioramento del tempo in gran parte dell’Italia. Secondo le previsioni, il Centro-Nord e alcune aree del Sud saranno interessati da piogge diffuse e nevicate a quote elevate. Il fenomeno, iniziato rapidamente, si concentra inizialmente sulle Alpi e Prealpi lombarde, estendendosi poi al Nord-Est e alle regioni adriatiche centrali come Marche e Abruzzo. In serata, rovesci sparsi colpiranno anche Puglia, Basilicata e Calabria.
Le temperature basse favoriranno la formazione di neve sulle Dolomiti, con accumuli fino a 10-15 centimetri tra i 1.300 e i 1.400 metri. Nelle Appennini settentrionali, le nevicate saranno più consistenti, raggiungendo quote tra i 1.600 e i 1.800 metri. I venti settentrionali potranno raggiungere raffiche di 40-50 km/h. Il meteorologo Mattia Gussoni (iLMeteo.it) prevede un’espansione dell’alta pressione domenica 8 novembre, che porterà a condizioni di stabilità su gran parte della Penisola.
Le previsioni mettono in guardia per possibili nebbie al mattino in Val Padana e nelle valli centrali. La situazione meteorologica è caratterizzata da un’interazione tra sistemi perturbati e l'avvicinamento di una nuova area di bassa pressione. Il ritorno del sole è previsto per domenica 8 novembre, con residui fenomeni limitati a Salento, Calabria ionica e Sicilia sud-orientale.
Le massime saranno fino a 22 gradi al Sud. L'indebolimento dell’alta pressione è atteso martedì 10 novembre, con le prime piogge previste sulle regioni centro-settentrionali. Le previsioni giornaliere indicano un rapido cambiamento climatico in corso.