Il vasto impero creato da Leonardo Del Vecchio, fondatore di EssilorLuxottica, è ora al centro di una feroce contesa familiare. La morte del magnate nel giugno 2022 ha innescato una battaglia per il controllo di Delfin, la holding che detiene partecipazioni significative in aziende italiane come Generali, Monte dei Paschi di Siena e UniCredit. Gli otto eredi, con quote uguali ma un sistema di veto che impedisce qualsiasi decisione univoca, si trovano intrappolati in un intricato gioco di potere.
Il valore complessivo delle attività di Delfin è stimato a €47,3 miliardi, con ciascuna quota da circa €6 miliardi. Tuttavia, la situazione è ulteriormente complicata dalla riluttanza di alcuni membri della famiglia – Luca, Paola e Clemente – ad autorizzare un payout maggiore dei dividendi, limitando così le risorse disponibili per gli investimenti. La complessità del sistema, con otto persone che devono essere d'accordo su ogni decisione, ha creato un 'apartment block' finanziario in cui nessuno può prendere il controllo.
Le recenti manovre hanno visto Leonardo Maria proporre di acquistare le quote di Luca e Paola per €6,5 miliardi ciascuna. Rocco, invece, intende vendere una parte delle sue azioni per pagare le imposte di successione, mentre Leonardo Maria vorrebbe acquisire l'intero stake del fratello. Le richieste di penali da €500 milioni avanzate da Luca e Paola dopo il fallimento di un accordo dimostrano la radicalizzazione della disputa. La situazione è ulteriormente complicata dalle diverse strategie adottate dai singoli eredi.
Dati Chiave e Partecipazioni
- Delfin detiene il 32,4% di EssilorLuxottica, il 17,6% di Monte dei Paschi di Siena (MPS), circa il 4% di Intesa Sanpaolo, oltre al 10% di Generali e il 2,3% di UniCredit.
- Il patrimonio netto stimato di Delfin è di €47,3 miliardi.
- Alcuni eredi si oppongono a payout più elevati dei dividendi.