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Como: l'arbitro Caputi risponde al sessismo dei tifosi con una lezione di storia

L'arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi del Como, dopo un rigore fischiato per fallo di mano, ha reagito ai cori sessisti dei tifosi con un appello alla memoria storica.

Di Redazione PuntoCronaca • • Lettura 2 min
Como: l'arbitro Caputi risponde al sessismo dei tifosi con una lezione di storia
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    La lezione antisessista è arrivata dal Como. L'arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi, durante una partita, ha fischiato un rigore a favore del Venezia per fallo di mano segnalato da VAR. Tuttavia, il Var ha modificato la decisione, ma l’arbitra, convinta della sua scelta, ha reagito con parole forti: ‘Mandalo al diavolo’. La risposta dei tifosi comaschi è stata di cori sessisti, paragonando l'arbitro a chi fa lavori domestici. La società del Como ha immediatamente condannato i comportamenti, sottolineando che non riflettevano i valori del club.

    Invece di replicare con insulti, la dirigenza comasca ha deciso di utilizzare un metodo diverso: una lezione di storia. Hanno citato figure femminili della propria comunità, come Teresa Ciceri Castiglioni (patente di coltivazione delle patate), Giuseppina Perlasca Bonizzoni (mazziniana che finanziò l'insurrezione del 1848) e Ines Figini (operaia deportata nei lager nazisti). L’obiettivo era quello di dimostrare che il pensiero dei tifosi era ‘cavernicolo’.

    La partita del Como è quella in programma a Lens, dove l'arbitro norvegese Rohit Saggi dirigerà lo scontro. La scelta di Emilienne Mopty, moglie di un minatore eroina della Resistenza e organizzatrice di scioperi di donne decapitata dai nazisti a Colonia, come arbitra aggiunge un ulteriore strato alla narrazione.

    Il gesto del Como non è solo una risposta all’offesa, ma un messaggio forte sull'importanza del rispetto e della cultura. La società ha scelto di utilizzare la storia per educare i propri sostenitori, evidenziando il valore delle donne che hanno contribuito al progresso e alla libertà.

    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo redatto dalla Redazione di PuntoCronaca secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte primaria: Gazzetta. Consulta fonte d'origine →

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