L’aeroporto di Napoli Capodichino è nel pieno del cantiere per il rifacimento integrale della pista, un intervento che prevede un investimento di 30 milioni di euro e si concluderà entro il primo dicembre. Circa 500 addetti e 400 mezzi sono al lavoro in regime di turni continui, ventiquattro ore su ventiquattro, per completare le lavorazioni, che interessano una superficie di circa 250mila metri quadrati.
Il cantiere, avviato il primo novembre, si concentra sulla rimozione della vecchia pavimentazione attraverso l’utilizzo di macchine fresatrici e mezzi pesanti. La fase più complessa prevede la stabilizzazione del sottofondo esistente, con una tecnica che mira a recuperare e trattare direttamente sul posto parte dei materiali rimossi, arricchendoli con leganti cementizi o bituminosi. Questo approccio riduce al minimo il trasporto di materiale verso discariche, ottimizzando le risorse.
Il direttore Infrastrutture di Gesac, Andrea Guglielmi, ha sottolineato l’importanza della pianificazione e dell’organizzazione del cantiere per rispettare il cronoprogramma serrato. Le difficoltà includono la logistica complessa dovuta alla concentrazione di uomini e mezzi, le variabili meteorologiche (come la pioggia) e gli imprevisti legati alle condizioni dei sottofondi. Per mitigare i rischi, è stato adottato un sistema di lavorazioni parallele e turni continui.
Oltre al rifacimento della pista, sono in corso interventi di riqualificazione del terminal, tra cui adeguamenti impiantistici nell’area check-in, la riqualificazione dell’area imbarchi A e l’installazione di nuove apparecchiature radiogoni di ultima generazione ai controlli di sicurezza. La riapertura dello scalo è confermata, con controlli conclusivi sulla qualità delle lavorazioni e verifiche in volo per accertare la rispondenza della nuova pista ai requisiti prestazionali.