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Alluvione del '66: il comandante dei vigili del fuoco ricorda gli eroi e l'allarme sui cambiamenti climatici

A 60 anni dalla tragedia, il comandante Basile sottolinea l'aumento di calamità naturali e l'importanza della preparazione.

Di Redazione PuntoCronaca • • Lettura 2 min
Alluvione del '66: il comandante dei vigili del fuoco ricorda gli eroi e l'allarme sui cambiamenti climatici
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    PORDENONE - Il comandante dei vigili del fuoco di Pordenone, Giorgio Basile, ha parlato a 60 anni dall’alluvione che colpì il Friuli nel 1966, mettendo in ginocchio la regione e causando 18 morti. La tragedia, che vide perdere la vita a 4 persone nel pordenonese, 4 a Latisana e 10 in Carnia, ha visto sacrificare i vigili del fuoco Massimo Pinzan e Sebastiano Crispazzu, che morirono in servizio a Ghirano di Prata mentre soccorrevano la popolazione. «Con i cambiamenti climatici, sono aumentati in maniera significativa alluvioni e incendi», ha dichiarato Basile, sottolineando l’aumento delle calamità naturali sia per entità che per frequenza.

    Il comandante ha spiegato che i vigili del fuoco devono essere preparati a questo tipo di situazioni, addestrandosi e attrezzandosi per il soccorso. Ricorda gli incendi del 2022, che hanno distrutto 4mila ettari di superficie forestale tra Italia e Slovenia, e la maxi grandinata del 2023 a Mortegliano, dove le case sono state «mitragliate» dalle palle di ghiaccio. «Non solo sul territorio - ha aggiunto - ma anche a livello nazionale e planetario».

    Domani, 5 novembre, si terrà l’omaggio agli eroi sul luogo dell’incidente a Ghirano di Prata, con la sindaca di Prata Katia Cescon e il Comune. La cerimonia prevede un momento di raccoglimento davanti al cippo commemorativo e la deposizione di una corona di fiori. Il comandante Basile ha inoltre evidenziato l'importanza della prevenzione e dell’addestramento a questo tipo di calamità, ricordando incidenti stradali e ricerche di persone in difficoltà, soprattutto in montagna dove l'inadeguatezza dell'equipaggiamento può portare a gravi pericoli.

    «L’aumento di queste calamità dipende dai cambiamenti climatici», ha concluso Basile, «la stessa maxi grandinata del 2023. L’aumento del calore fa aumentare il carico di umidità e di conseguenza il carico di piogge. Quegli eventi monsonici che eravamo abituati a vedere ai Caraibi diventeranno sempre più usuali».

    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo redatto dalla Redazione di PuntoCronaca secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte primaria: Il Gazzettino Nordest. Consulta fonte d'origine →

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