A Bari si registra un notevole interesse per le concessioni demaniali marittime. Il Comune ha ricevuto ben 59 offerte per l’assegnazione di 26 beni lungo il litorale, concentrandosi principalmente sul lido San Francesco nel rione Marconi e sulla sala Zonno al molo San Nicola. Cinque sono le offerte presentate per il primo, mentre quattro per la seconda. Il bando, finalizzato a valorizzare il patrimonio demaniale marittimo cittadino in linea con la direttiva Bolkestein, ha visto l’invio di 44 domande da parte degli operatori.
Le offerte riflettono diversi interessi: oltre alle 5 per San Francesco e le 4 per la Sala Zonno, si registrano 4 per il lido Il Titolo di Santo Spirito, 3 per il Sun Beach a Palese e il Trampolino a Marconi. Meno interesse hanno suscitato i ristoranti, con 3 offerte per l’Incanto, Provolina e Terrazze di Santa Lucia, 2 per locali storici come Zia Teresa e Da Nicola, mentre le location meno ambite hanno visto una sola offerta per il lido Adria a San Girolamo e cinque per ristoranti a Santo Spirito e Palese, oltre all’Antica Santa Lucia. I canoni di gara variano significativamente: per San Francesco partono da 50mila euro annui con un indennizzo di oltre un milione di euro, mentre per il Trampolino si superano i 12mila euro con un indennizzo di oltre 400mila euro.
L’amministrazione comunale, dopo una procedura avviata alla luce del quadro normativo nazionale e delle indicazioni della direttiva Bolkestein, ha respinto ricorsi al Tar da parte del lido La Baia e di una cordata di ristoranti. Il tribunale amministrativo ha confermato il buon operato dell’amministrazione. L'assessore allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, sottolinea l'interesse degli imprenditori a investire nella città in crescita turistica ed economica, pur riconoscendo l'importanza delle attività storiche.
Nei prossimi giorni una commissione valuterà le offerte. Il numero di domande ricevute testimonia l’attrazione per i lotti considerati più appetibili come San Francesco. La procedura è stata anticipata da polemiche e ricorsi, ma ora si apre un nuovo capitolo per la gestione del patrimonio demaniale marittimo barese.