Le segreterie sindacali del gruppo UniCredit hanno espresso una forte contrarietà alla decisione dell’amministratore delegato Andrea Orcel di sospendere lo smart working per le prime linee manageriali, estendendo la misura a tutti i lavoratori. La nota unitaria dei rappresentanti dei lavoratori definisce l'iniziativa «inaccettabile» sia nel merito che nel metodo, sottolineando come in un momento storico caratterizzato dalla richiesta di maggiore flessibilità da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, si attendeva un allargamento della platea dello smart working anche alla rete commerciale.
I sindacati ritengono inoltre «inaccettabile» la decisione aziendale, evidenziando come i risultati positivi del gruppo (22 trimestri record consecutivi) siano stati il frutto del contributo di tutti i lavoratori, inclusi quelli che operano nei giorni festivi. La mobilitazione è prevista in caso di mancato rispetto della posizione da parte dell'azienda, con l’intenzione di «porre in atto tutte le possibili iniziative di mobilitazione a nostra disposizione».
La protesta si concentra anche sul progetto di estensione dell’orario di apertura delle agenzie, sulla limitazione dello smart learning, la carenza di organici, i carichi di lavoro crescenti e sulle pressioni operative e commerciali.
I sindacati sottolineano l'importanza del contributo dei lavoratori ai risultati aziendali e chiedono un dialogo costruttivo con la direzione per trovare soluzioni condivise.