Pordenonelegge: Un'Esplosione di Creatività nelle Vetrine
Pordenone si trasforma in un palcoscenico a partire dal giallo e dal nero, colori ufficiali di Pordenonelegge, il festival letterario che infonde nuova energia nella città. Ma non è solo la bandiera a ispirare i commercianti del centro: le vetrine dei negozi sono diventate vere e proprie opere d'arte, interpretazioni originali del tema e del simbolo dell’evento.
Un'Interpretazione Multiforme
Dai soffioni che fluttuano ai fiori realizzati con materiali di recupero, passando per composizioni ispirate al tarassaco (simbolo dell'edizione) e all'idea della ‘seminazione di idee’, le vetrine di Pordenonelegge dimostrano un’incredibile varietà creativa. Luigi Lot e i suoi collaboratori dalla pasticceria San Giorgio hanno creato una vera collaborazione con il negozio vicino, mentre Dario Nonis ha trasformato l’allestimento in un laboratorio creativo, utilizzando polistirolo, stecchini e persino una mezza bottiglietta d'acqua.
Un Coinvolgimento Attivo
Molti commercianti hanno accolto con entusiasmo il festival, non solo per le opportunità di affluenza, ma anche per la possibilità di esprimere la propria creatività. Daniela Manfrin e Monica Appi di Maglia Moda, ad esempio, progettano le loro vetrine appena esce il simbolo del festival, mentre Elena Croce e Maura del negozio Vendome hanno scelto di valorizzare il riciclo e il riuso con borse di lusso di seconda mano. Il concorso Vetrine in giallo, promosso da Sviluppo e Territorio e Confcommercio, premia le interpretazioni più originali.
Dalla Lettura alla Libertà
Alcune vetrine, come quella de LaCoperativa Home Experience, raccontano storie e concetti. Virginio Carestiato ha creato un gigantesco libro aperto, simbolo di evasione e libertà dalla quotidianità. Il coinvolgimento del commercio è ulteriormente incentivato dall’apertura domenicale e dagli orari continuati dei negozi.