L'ondata di caldo e l'imminente arrivo di forti nubifragi hanno contribuito ad alimentare un aumento significativo dei prezzi immobiliari lungo la Riviera Romagnola. Secondo i dati dell’osservatorio di Abitare Co., le cifre sono in costante crescita da Comacchio fino a Cattolica, con un incremento particolarmente marcato a Lido degli Estensi, dove nel 2026 si registra un aumento del 27% rispetto al 2022, segnando l'incremento più elevato tra i comuni costieri.
La tendenza è confermata a livello nazionale: nel primo semestre del 2026, i prezzi delle case al mare in Italia sono saliti del 5,6% in media, con l’Emilia-Romagna che si distingue per il quinto posto di incremento. Cervia ha registrato la crescita più rapida tra le località italiane, superando il 7,5% di aumento nel corso dell'ultimo anno, ben oltre la media nazionale.
Nonostante la variabilità dei prezzi in base alla posizione e alle caratteristiche degli immobili, la “Riviera del mattone” – quella delle seconde case a pochi passi dal bagnasciuga – continua ad attrarre investitori e acquirenti. La forte domanda, alimentata anche dalla destagionalizzazione di alcune località come Rimini, che punta su eventi e congressi per attirare visitatori durante tutto l'anno, contribuisce a mantenere alti i valori immobiliari.
Le località più costose includono Milano Marittima, dove il prezzo al metro quadro supera i 5.100 euro, seguita da Riccione (4.748 euro) e Rimini (4.723 euro). Cesenatico e Cattolica registrano prezzi simili, mentre Bellaria Igea Marina si distingue per essere la località più accessibile, con un costo medio al metro quadro di 2.430 euro. La situazione a Sud, con Pantelleria, Gallipoli e San Vito lo Capo che offrono valori medi inferiori, rappresenta comunque un'alternativa interessante per chi cerca prezzi più contenuti.