Laveno Mombello (LC) – Un condominio solidale si sta affermando a Laveno Mombello, un'iniziativa che mira a creare una comunità basata sulla condivisione e sull’aiuto reciproco. Il progetto, nato dalla volontà di vivere in modo più collaborativo e sostenibile, coinvolge diverse famiglie e singoli individui, offrendo un modello alternativo alla tradizionale gestione condominiale.
Il cuore del condominio solidale è la cassa comune, alimentata dagli stipendi dei residenti, che viene utilizzata per coprire le spese generali. Questa gestione condivisa delle risorse è accompagnata da riunioni settimanali e mensili in cui i membri discutono apertamente delle proprie esigenze e condividono esperienze, con un patto di segretezza per garantire la privacy e il rispetto reciproco. L’atmosfera è caratterizzata da una forte coesione sociale e da un senso di appartenenza.
L'esperienza a Laveno Mombello si ispira al modello nato a Villapizzone, Milano, negli anni Settanta, promosso dalla rete «Mondo comunità famiglia», che promuove la fiducia reciproca e la valorizzazione delle diversità. Il condominio offre ai suoi abitanti un ambiente in cui crescere i figli, condividere attività culturali come l'«asilo nel bosco» e ortoterapia, e ricevere supporto in caso di difficoltà. La proprietà dell’immobile è di una fondazione collegata all’associazione, garantendo flessibilità e adattabilità alle esigenze della comunità.
Il condominio non si limita a fornire un tetto sotto il quale vivere; rappresenta un vero e proprio micro-mondo in cui le relazioni umane sono al centro. La convivenza quotidiana è arricchita da momenti conviviali, come feste e tavolate aperte verso l’esterno, che favoriscono l'autocoscienza e la comprensione reciproca. L'approccio si basa sull'ascolto attivo e sul rispetto delle diverse opinioni, riconoscendo che i problemi individuali sono spesso legati alla condizione umana piuttosto che a questioni economiche.
La comunità di Laveno Mombello è composta da quattro famiglie e due single, per un totale di sei persone. La fondazione gestisce l'immobile in comodato d’uso gratuito ai condomini, offrendo spazi comuni attrezzati per attività collettive e supporto a famiglie in difficoltà. Il modello si sta diffondendo anche in altre località italiane, come Castello Cabiaglio, dimostrando il crescente interesse verso forme di convivenza più sostenibili e basate sulla solidarietà.