L’arrivo dell’ambulanza Bologna 65 ha segnato l’inizio degli ultimi cinque minuti di vita di Fakir, un 42enne arrestato in seguito a una rissa. Le riprese, acquisite dall'alto e diffuse rapidamente, documentano un quadro drammatico: l’intervento dei soccorritori volontari della Croce Rossa è stato preceduto da una colluttazione con gli agenti di polizia che avevano tentato di immobilizzare il giovane.
Le Fasi dell'Arresto e della Rianimazione
Le immagini mostrano come Fakir, in preda a un evidente delirio, sia stato inizialmente legato a terra con una tecnica di pancia in giù da parte degli agenti, probabilmente per impedirgli di fuggire. La resistenza del 42enne si è tradotta in tentativi di liberarsi e in scambi di pugni con uno dei poliziotti più giovani. Il suo stato è rapidamente passato da grida di aiuto a rantoli, fino alla completa immobilità.
Quando i soccorritori hanno constatato l’assenza di vita, hanno immediatamente avviato il massaggio cardiaco manuale per circa dieci minuti. Un video di un minuto e quattordici mostra i volontari eseguire le manovre di rianimazione, con i poliziotti inginocchiati accanto al corpo del 42enne, mentre Fakir è sdraiato supino. La scena è resa ancora più drammatica dal volto insanguinato e dalle macchie scure dovute all'uso dello spray al peperoncino.
Un aspetto particolarmente controverso delle riprese è il fatto che Fakir fosse legato anche durante il massaggio cardiaco. Secondo quanto riportato, i volontari hanno espresso preoccupazione per questa pratica, ritenendo non conforme alle normative vigenti che prevedono la liberazione dell’individuo in caso di necessità di eseguire manovre di rianimazione.