Una mail di minaccia, proveniente da una donna colombiana che lavora nel settore amministrativo di un’azienda sanitaria a Bogotà, ha generato allarmi aerei in Italia e in altri Paesi europei. La comunicazione, inviata all’alba di ieri, annunciava la presenza di bombe a bordo di aerei in arrivo al «Leonardo da Vinci» di Fiumicino, piazzate da un sedicente gruppo eversivo — i «Combattenti dello Stato maschile» — con una motivazione provocatoria: «vogliamo annientarvi per questo», riferiva la mail in italiano approssimativo. Il messaggio, indirizzato a una dipendente di Aviopartner e ad altri dipendenti di Adr, conteneva minacce esplicite e un termine ultimo.
I voli «Helsinki-Italia» e «Dublino-Italia» sono stati presi di mira: il primo atterrato con la scorta dei caccia dell’Aeronautica, mentre il secondo è stato intercettato da un aereo militare francese in Normandia. Le procure di Roma, insieme a quelle di Milano, Bergamo e Pescara, hanno aperto un fascicolo sugli allarmi, attendendo gli approfondimenti della polizia postale e della Polaria. La firma dell’e-mail ha destato preoccupazione: si sospetta un collegamento con il «Male State» («Muzhskoye gosudarstvo»), movimento estremista russo fondato nel 2018 da Vladislav Pozdnyakov, condannato per incitamento all’odio contro le donne.
Gli investigatori valutano che la firma dello «Stato maschile» potrebbe essere stata utilizzata da altri soggetti per lanciare gli allarmi. Questo non è un caso isolato: in meno di un mese sono comparse diverse sigle di rivendicazione con minacce simili, come quella del «Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica» (firmata da un profilo-fake del ministero dell’Istruzione dell’Arabia Saudita) o quella dei «militanti della provincia di Neviansk» (Russia siberiana). Il fatto che gli indirizzi email utilizzati per far rimbalzare le segnalazioni non fossero protetti, rende difficile stabilire l'effettivo autore degli attacchi.
Al momento, si esclude il coinvolgimento dei gruppi hacker filorussi NoName057(16) e Z-Pentest, responsabili di altri attacchi. Tuttavia, la vicenda evidenzia un quadro preoccupante di minacce online e l'utilizzo di movimenti estremisti per scopi destabilizzatori. La situazione è in corso di monitoraggio da parte delle autorità.