Macerata – La panchina rossa vandalizzata, collocata in Largo Torri e originariamente donata dalla Croce Verde di Macerata, è stata restaurata e riportata al suo posto. L’intervento si inserisce alla vigilia dell’uscita nelle sale cinematografiche del film “Se domani non torno”, tratto dalla storia del femminicidio di Giulia Cecchettin.
La Croce Verde spiega che la panchina, dipinta di rosso – colore del sangue – rappresenta un simbolo forte e immediato per comunicare il messaggio della lotta contro la violenza di genere. «Nella società di oggi – dichiarano – i simboli hanno la forza e la capacità di comunicare dei messaggi molto meglio e molto più rapidamente delle parole». L’associazione sottolinea l'importanza del rispetto e della promozione della cultura del rispetto ogni giorno.
Il gesto è stato inteso come un modo per ricordare ai cittadini che il contrasto alla violenza di genere è una responsabilità collettiva. La panchina rossa, oltre a commemorare Giulia Cecchettin, serve a sensibilizzare sulla necessità di cambiare passo culturalmente e costruire una società più giusta, capace di garantire ad ogni donna autonomia e libertà.
«Questa panchina, come le altre collocate in città, ci ricorda che una donna uccisa dalla violenza di un uomo lascia un vuoto, quel posto sulla panchina, che non può essere dimenticato e che deve trasformarsi in lotta quotidiana, di tutte e tutti», affermano i volontari. Il gruppo femminile della Croce Verde auspica un cambio di passo culturale per combattere la violenza contro le donne, un problema diffuso e trasversale.