L’ex parroco di Finale Ligure è stato ristretto agli arresti domiciliari in una comunità dell’Umbria dopo che la Corte d’appello di Genova ha confermato la sentenza di primo grado che lo condanna a dieci anni per violenza sessuale su un ex chierichetto minorenne. Il sacerdote, sospeso da ogni ministero religioso, si trovava già agli arresti domiciliari in seguito all'arresto disposto dai carabinieri di Genova nell’agosto 2024.
La decisione della Corte d’appello ha respinto la richiesta della difesa che aveva tentato di ridurre la pena invocando una perizia psichiatrica, pur escludendo la seminfermità mentale, ma evidenziando condizioni psichiche ritenute rilevanti ai fini del trattamento sanzionatorio. Nonostante ciò, il giudice ha mantenuto la condanna di dieci anni.
Nel corso del procedimento, l’imputato ha versato integralmente la provvisionale di 50 mila euro disposta in primo grado a favore della parte civile. La difesa attenderà il deposito delle motivazioni della sentenza d’appello, previste entro 90 giorni, prima di valutare un eventuale ricorso in Cassazione, lasciando aperta la possibilità che la condanna non sia definitiva.
La vicenda ha visto l'intervento dei carabinieri di Genova che avevano arrestato l'uomo e successivamente trasferito il procedimento a Savona, dove era stata emessa la sentenza di primo grado. La situazione evidenzia la necessità di una maggiore vigilanza e di meccanismi di protezione per le vittime di abusi sessuali, nonché di un’efficace azione giudiziaria nel perseguimento di questi reati.