Il vertice NATO ad Ankara ha visto l'arrivo tardivo della premier Giorgia Meloni, che si è presentata al Palazzo presidenziale Erdogan dopo un ritardo di oltre due ore dal suo decollo da Ciampino. L’evento, già caratterizzato da una logistica complessa con la presenza di numerosi leader internazionali, ha subito un ulteriore imprevisto con l'accoglienza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che si è dimostrato disponibile a stringere rapporti nonostante le tensioni passate.
L’arrivo della Meloni, avvenuto alle 19:46, ha sorpreso i presenti, poiché all'epoca i tavoli per il vertice erano già stati allestiti e molti ospiti avevano iniziato la cena. La premier italiana è stata accolta dal vicepresidente turco e si è immediatamente inserita nel contesto del vertice NATO, sedendosi al tavolo più importante insieme a figure di spicco come il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron e, inaspettatamente, Donald Trump. Il momento dell'arrivo ha suscitato commenti e osservazioni sulla gestione della logistica da parte del governo italiano.
Donald Trump, presente al vertice, ha offerto una visione più conciliante rispetto alle sue precedenti dichiarazioni nei confronti di Meloni e dell’Italia. In un breve intervento, ha sottolineato che il rapporto tra i due paesi non è stato compromesso, evidenziando la volontà di mantenere un dialogo aperto. Nonostante le critiche e le accuse mosse in passato, Trump ha espresso apprezzamento per la premier italiana, definendola una «brava persona» e ammettendo di aver «sbagliato» nel rifiutare l'aiuto italiano nella crisi con l'Iran. L’accoglienza a tavolino del presidente americano ha rappresentato un elemento di sorpresa e di interesse per i media internazionali.
L'atmosfera al vertice è stata caratterizzata da una miscela di formalità protocollo e di dinamiche politiche complesse. La presenza di Trump, in particolare, ha aggiunto un ulteriore livello di tensione e di imprevedibilità all’evento. Nonostante le divergenze di opinioni e i precedenti contrasti, la Meloni ha dimostrato di saper gestire la situazione con professionalità e diplomazia, cercando di creare un clima di collaborazione tra i diversi attori coinvolti nel vertice NATO. Il successo o il fallimento del vertice dipenderà in gran parte dalla capacità dei leader presenti di raggiungere accordi concreti e di affrontare le sfide globali che l’Alleanza Atlantica si trova ad affrontare.