Vicenza – Un ciclista è deceduto a seguito di una caduta causata da un filo spinato teso su un sentiero di proprietà del malghese Walter Dalla Palma, nel comune di Enego. Il giudice ha condannato Dalla Palma a un anno di reclusione per omicidio colposo.
L’imprenditore Maurizio Pezzato, 63 anni, è deceduto il 2 luglio 2022 dopo essere caduto da una altura in una zona silvana-pastorale che era stata trasformata in un percorso ciclopedonale. La procura aveva richiesto due anni di carcere, ritenendo che il sentiero fosse percorribile e frequentato e che Dalla Palma non abbia adottato le dovute precauzioni nel tendere il filo spinato. La difesa del malghese ha sostenuto che il terreno era un cantiere e non destinato all’uso pubblico.
Walter Dalla Palma, 51 anni, è stato giudicato colpevole di omicidio colposo per negligenza nell'installazione del filo spinato. L'avvocato Roberto Rigoni Stern ha annunciato l'intenzione di appellare la sentenza, sostenendo che il giudice ha valutato correttamente la responsabilità di Dalla Palma in base alla diligenza e al fatto che aveva recintato un demanio come richiesto dal Comune. La difesa sottolinea inoltre che il terreno era stato oggetto di disboscamento a causa della tempesta Vaia del 2018 ed era stato adibito a percorso ciclopedonale dopo tale evento.
La vedova Paola Bizzotto, che non si è costituita parte civile, ha espresso il suo dolore e la sua preoccupazione per la sicurezza dei luoghi turistici. Ha sottolineato l'importanza di una gestione responsabile del territorio e della prevenzione di tragedie simili, evidenziando la necessità di monitorare e governare i siti turistici per garantire la sicurezza degli utenti.
Il caso ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dei sentieri nei comuni montani e sull'uso di filo spinato in aree frequentate da escursionisti e ciclisti. La vicenda evidenzia la necessità di una maggiore attenzione alla prevenzione degli incidenti e alla corretta gestione del territorio, soprattutto nelle zone turistiche.