Vučić, un ‘doppio gioco’ per i funerali di Mladić: l'analisi dello storico Hoare
Belgrado ha suscitato forti polemiche con la gestione dei funerali di Ratko Mladić, il cui arrivo in aereo di Stato e le cerimonie che ne sono seguite sono state interpretate come un ‘doppio gioco’ da uno degli storici più esperti dell'ex Jugoslavia, Marko Attila Hoare. L'analisi del professore della Sarajevo School of Science and Technology rivela una strategia volta a soddisfare le pressioni interne dei nazionalisti serbi, pur mantenendo buoni rapporti con l'Occidente e la Russia.
Il contesto: un’operazione di consenso
Secondo Hoare, il presidente serbo Aleksandar Vučić ha scelto di onorare Mladić, figura controversa responsabile di crimini di guerra, per ottenere il favore della fazione nazionalista in Serbia, composta principalmente da elementi dell'esercito e dell’élite intellettuale. Questa decisione è stata calcolata per bilanciare le esigenze interne con quelle internazionali, prevedendo che l'Occidente accetterebbe onori riservati al criminale di guerra.
Un messaggio ambiguo
La cerimonia officiata dal patriarca Porfirije alla presenza di ministri serbi e leader bosniaco-serbi ha sollevato preoccupazioni, descritta da alcuni media balcanici come una ‘parata della vergogna’. Il gesto è stato interpretato come un messaggio ambiguo per la Bosnia-Erzegovina, in particolare per le vittime e i sopravvissuti bosgnacchi di Srebrenica e dell’assedio di Sarajevo. Hoare sottolinea che l'omaggio a Mladić potrebbe essere visto come una riaffermazione dell'eredità genocida del criminale, aprendo la strada a future aggressioni.
Divisioni politiche e sociali
Le manifestazioni pro-Mladić in Serbia e nella Republika Srpska sollevano interrogativi sull’impatto che potrebbero avere sulle divisioni politiche e sociali all'interno della Bosnia. Hoare ritiene improbabile un’ulteriore escalation delle tensioni, data la profonda frattura etnica esistente nel paese. Tuttavia, l’orchestrazione di queste manifestazioni da parte delle autorità serbe e della Republika Srpska potrebbe essere volta ad esacerbare le divisioni etniche.
Una risposta alternativa
Hoare suggerisce che una risposta più appropriata da parte delle istituzioni serbe sarebbe stata quella di mantenere private l'arrivo della salma e il funerale, rifiutando onori di Stato o militari, riconoscendo pubblicamente i crimini per i quali Mladić era stato condannato. Questa azione avrebbe dimostrato rispetto per le vittime e un impegno verso una Serbia con una visione più chiara nel contesto internazionale.