Venezia 83: ‘L’estranea’, l'esplosione di Paolo Strippoli
Il terzo film italiano in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 83, ‘L’estranea’ di Paolo Strippoli, è un’inaspettata e applaudita invasione di freschezza nel panorama cinematografico tricolore. Un lavoro coraggioso e insolito, sostenuto da una regia precisa e dalla presenza di attori di calibro come Valeria Bruni Tedeschi, Adriano Giannini e Jasmine Trinca.
La trama: un thriller familiare vorticoso
Il film si concentra sulla visita improvvisa della madre Anna (Jasmine Trinca) a Alice (Romana Maggiora Vergano), una giovane donna romana. Il loro incontro innesca una spirale di rivelazioni che svela una verità nascosta, un’eredità di bugie e scelte sbagliate che hanno segnato la storia della famiglia. La narrazione si sviluppa tra il 1999, quando Anna e Walter (Adriano Giannini) sono genitori felici e di successo a Bari, e la contemporanea Roma, dove l'arrivo inatteso di Anna sconvolge le loro vite.
Stilemi e Temi
Strippoli non teme di mescolare generi: thriller psicologico, mystery e saga familiare si fondono in un’esperienza cinematografica intensa. L'opera è caratterizzata da immagini potenti che giocano con la bellezza e l’inquietudine, creando una sensazione di stupore simile a quella suscitata nel 2016 da ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’. Il film esplora temi come il controllo della vita, le conseguenze delle scelte e la paura di perdere la propria identità. La presenza scenica di Valeria Bruni Tedeschi, con la sua energia esilarante e la capacità di interpretare personaggi complessi e sfaccettati, contribuisce in modo significativo al successo del film.
La visione del regista
Paolo Strippoli rivela che ‘L’estranea’ nasce dalla sua stessa paura di perdere il controllo. “Io sono ossessionato dall’idea di perdere il controllo, apposta faccio il regista, perché mi illudo così di plasmare la realtà”, spiega. La spirale, tema ricorrente nel film, è rappresentata attraverso elementi come le girelle di liquirizia che Anna mangia ripetutamente, il formicaio nel giardino della villa e il vortice di tempesta sul cielo di Roma. Ogni scelta riporta Anna al suo punto d’origine, dove si nasconde la verità che lei non vuole vedere.