Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) evidenzia la forte spinta della tecnologia AI alla crescita globale, ma solleva preoccupazioni riguardo a una potenziale correzione dei mercati finanziari dovuta all'eccessiva valutazione delle aziende legate all'intelligenza artificiale e alle aspettative irrealistiche sui profitti.
Valutazioni Gonfie e Rischio di Correzione
L’FMI descrive le valutazioni attuali dei titoli legati all'AI come ‘gonfie’, rievocando l'analogia con il mercato immobiliare americano del 2005. Questo suggerisce un eccessivo ottimismo e una potenziale bolla speculativa. La chiave per la sostenibilità della crescita dipende dalla capacità dell’AI di tradurre gli investimenti in reali aumenti di produttività, un aspetto che l'FMI non prevede nel breve termine.
La crescita dei principali esportatori di componenti AI (Taiwan, Corea del Sud, Thailandia e Malaysia) ha contribuito a mantenere le stime globali di crescita del 3% per il 2026. Tuttavia, questa spinta è stata alimentata principalmente dalla forte domanda di chip, data center e software, piuttosto che da un'effettiva accelerazione della produttività derivante dall’AI stessa. L'FMI sottolinea la necessità di una revisione al ribasso delle aspettative sui profitti dell'AI per evitare una brusca correzione dei mercati.
Il rischio principale risiede nella sensibilità degli investitori esposti all'AI, che potrebbero reagire negativamente a qualsiasi segnale di rallentamento della crescita o di mancato raggiungimento degli obiettivi di efficienza. Un calo delle aspettative sui profitti potrebbe innescare una vendita massiccia, amplificata dall’alta volatilità dei mercati finanziari. L'FMI avverte che un simile scenario potrebbe avere ripercussioni significative sui consumi, sui portafogli internazionali e sulle condizioni finanziarie globali.
Microsoft sta adottando una strategia prudente, sostituendo i modelli di OpenAI e Anthropic con versioni più economiche sviluppate internamente. Questa mossa riflette la cautela dell'azienda riguardo alla sostenibilità degli investimenti in AI e alla necessità di controllare i costi. La concentrazione dei mercati azionari sui titoli AI rappresenta un’asimmetria di rischio significativa per l'economia globale.