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Lirio Abbate passa al Giornale: vicedirettore con Cerno, controversie e smentite

09 Luglio 2026 • 2 min
Lirio Abbate passa al Giornale: vicedirettore con Cerno, controversie e smentite
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Indice

    Il giornalista Lirio Abbate è pronto a intraprendere una nuova fase della sua carriera, accettando il ruolo di vicedirettore del quotidiano Il Giornale sotto la guida del direttore Tommaso Cerno. Questa mossa, inaspettata per molti, segna un ritorno nel panorama dell'informazione italiana dopo anni trascorsi principalmente all’Espresso e alla Repubblica.

    La decisione di Cerno di affidare a Abbate questa posizione strategica è stata oggetto di diverse critiche e controversie. Abbate, noto per il suo approccio investigativo e le sue inchieste su temi delicati come la criminalità organizzata, la sanità privata e i poteri forti, rappresenta una figura scomoda per alcuni settori politici e istituzionali. La sua storia professionale è costellata di scontri con ambienti conservatori e di opposizione alla destra politica, culminati in querela da parte di personaggi come Angelucci.

    Le critiche mosse contro Abbate non sono nuove. Nel corso degli anni, le sue inchieste hanno sollevato interrogativi su pratiche illecite e corruzione, coinvolgendo figure di spicco della politica e dell’economia italiana. Alcuni dei casi più noti a cui Abbate ha dedicato la sua attenzione includono l'inchiesta sulla sanità privata (“Angelucci Connection”), le indagini sulla mafia dell’antimafia (caso Montante) e le inchieste contro personaggi come Berlusconi e Luigi Buttiglione. La sua capacità di raccogliere informazioni riservate e di smontare narrazioni ufficiali lo ha reso un bersaglio per chi si oppone alla sua visione del giornalismo.

    La smentita da parte del governo Meloni, attraverso il portavoce all’Espresso, sottolinea ulteriormente la natura controversa della nomina. Il fatto che Meloni abbia ritenuto necessario intervenire per negare qualsiasi collegamento tra Abbate e le sue inchieste dimostra l'impatto che la sua attività giornalistica può avere sull'arena politica. La vicenda solleva interrogativi sul ruolo del giornalismo investigativo nel dibattito pubblico e sulla libertà di stampa, nonché sulla sensibilità dei politici nei confronti delle critiche.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Il Foglio. Leggi originale →

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