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Inps, Isopensione 2026: le regole per chi ha contributi dal 1996

30 Settembre 2026 • 2 min
Inps, Isopensione 2026: le regole per chi ha contributi dal 1996
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Indice

    Introduzione

    L’Inps ha fornito chiarimenti sulle modalità di accesso all’isopensione 2026, un incentivo per i lavoratori con contributi versati a partire dal 1996 che desiderano andare in pensione anticipatamente. La circolare 104/2026 introduce nuove regole e soglie di calcolo, rendendo più trasparente il processo.

    Cos’è l’Isopensione?

    L'isopensione permette ai lavoratori con almeno 15 anni di contributi versati dal 1 gennaio 1996 di uscire dal lavoro in anticipo, ricevendo un assegno mensile “ponte” fino al pensionamento. Questo strumento è incentivato dall’azienda che contribuisce al pagamento dell'assegno.

    Requisiti per l’accesso

    • Lavoratori con contributi versati dal 1 gennaio 1996.
    • Accordo aziendale con i sindacati.
    • Raggiungimento dei requisiti di pensione (vecchiaia, anticipata ordinaria o contributiva).

    Tipi di Pensione Accessibili

    Sono previsti diversi tipi di pensionamento con l’isopensione:

    • Vecchiaia: a 67 anni con 20 anni di contributi e assegno sociale (546,24 euro lordi al mese nel 2026).
    • Vecchiaia: a 71 anni con almeno 5 anni di contributi effettivi.
    • Anticipata ordinaria: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, con tre mesi di attesa.
    • Contributiva: a 64 anni con 20 anni di contributi (senza figurativi), assegno di almeno tre volte l’assegno sociale (3.059,25 euro lordi al mese nel 2026) e tre mesi di attesa.

    Calcolo dell'Assegno

    L’Inps valuta l'assegno mensile in base ai contributi versati e al coefficiente di trasformazione legato all'età di uscita. Nel 2026, la soglia minima per la pensione di vecchiaia a 67 anni è di 546,24 euro lordi al mese. A partire dal 1 gennaio 2030, la soglia generale salirà a 3,2 volte l’assegno sociale.

    Soglie e Limiti

    Le soglie per il 2026 sono: assegno sociale minimo di 546,24 euro (vecchiaia a 67 anni), 1.638,72 euro (anticipata contributiva a 64 anni) e vari livelli in base al numero di figli.

    Per la pensione anticipata contributiva, l'assegno non può superare cinque volte il trattamento minimo garantito.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Panorama. Leggi originale →

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