A preoccupare il governo in queste ore è anche il futuro dell'altro grande investimento siderurgico previsto nel Paese: il rilancio - con un impegno di 3,2 miliardi - dell'acciaieria di Piombino con forni elettrici. Non solo Ilva. Ieri mattina Metinvest, dopo le "spinte" delle banche per rivedere il suo peso nell'operazione, ha annunciato che entro 8 settimane renderà noto il nuovo soggetto che la sostituirà in toto o in parte nel deal (ha una quota del 75 per cento, il resto è in mano a Danieli). Stando a quanto riferito dal gruppo ucraino ieri durante un vertice al Mimit, sarebbero due le ipotesi in campo: da un lato, l'ex proprietario Jindal Sw (da confondere con Jindal Steel impegnata sul fronte di Ilva) che nell'accordo di programma ha garantito la continuità dell'impianto anche se fallisse l'operazione Metinvest; dall'altro un fondo infrastrutturale del quale ancora sconosciuto.
Sindacati I sindacati - visto che sono a rischio 1.400 addetti - sono in allarme: il colosso ucraiano-olandese sta scontando gli effetti del conflitto tra Mosca e Kiev, e soprattutto, perché il piano degli ucraini è molto oneroso. È difficile trovare soggetti interessati visti i costi. Intanto va avanti la corsa contro il tempo per trovare un acquirente che rilevi l'ex Ilva. Domenica sera sono attese le offerte vincolanti e, al momento, l'unica disponibilità sul piatto è quella degli indiani di Jindal Steel. Anche se non sono chiare le condizioni.
Ieri pomeriggio, poi, è stato visto a Palazzo Chigi Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e principale animatore della cordata italiana che aveva messo nel mirino Ilva. Lunedì scorso i componenti del rassemblement - visti i costi troppo alti, i ritorni incerti e i rischi giudiziari - avevano concordato di rinunciare all'operatore. Senza però comunicare la decisione, perché è ancora aperta la gara per vendere l'ex Ilva.
Gozzi avrebbe parlato soprattutto dei ritardi per una proroga al sistema interconnector, strumento che permette alle imprese energivore di avere sconti sulle forniture. Tema centrale anche nell'operazione Ilva. Non è escluso, però, che il presidente di Federacciai si sia soffermato sui dubbi della cordata su un'offerta per Ilva.