L’Italia ha fatto la storia alla Henley Royal Regatta, conquistando due importanti vittorie che hanno interrotto digri periodi di silenzio. La vittoria del due senza femminile, guidato da Laura Meriano e Alice Codato, ha segnato la prima affermazione italiana in questa categoria da ben 187 anni, un traguardo storico per il canottaggio azzurro.
La competizione è stata particolarmente intensa, con l’Italia che ha dimostrato subito una forte determinazione. La coppia Meriano-Codato ha dominato la finale contro le ceche Santrukova e Flamikova, mantenendo un margine di vantaggio di cinque lunghezze grazie a una strategia impeccabile e a una performance tecnica eccellente. Il pubblico inglese, presente in gran numero, ha sostenuto l'armamento di casa, ma non è stato sufficiente a contrastare la potenza della barca italiana.
Parallelamente, il quattro di coppia maschile, composto da Giacomo Gentili, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Luca Chiumento, ha riportato l’Italia alla vittoria nella Queen Mother Cup dopo 37 anni. La squadra, campione mondiale e vicecampione olimpico, ha sfidato la Gran Bretagna, mostrando un ritmo sostenuto e una tattica precisa. Il controllo della gara da parte degli italiani, supportato da un'azione tecnica perfetta, ha permesso loro di superare gli inglesi in volata, tagliando il traguardo per primo.
Queste vittorie rappresentano un momento di grande orgoglio per il canottaggio italiano e segnano un ritorno ai fasti del passato. Le due medaglie conquistate alla Henley Royal Regatta, ottenute rispettivamente nel 1914 (Giuseppe Sinigaglia), nel 1939 (Skerl e Brosch) e nel 1989 (Gianluca Farina, Giovanni Calabrese, Davide Tizzano e Filippo Soffici), testimoniano la tradizione di eccellenza del canottaggio italiano. La vittoria odierna si aggiunge a questa lista prestigiosa, confermando il talento e l'impegno dei nostri atleti.