Milano – Un atto di vandalismo ha colpito il murale dedicato a Franco Baresi, situato all’esterno di Casa Milan in piazza Gino Valle, zona Portello. L'immagine stilizzata del leggendario capitano del Milan, scomparso nel luglio scorso all'età di 66 anni, è stata deliberatamente danneggiata da graffiti, con un segno rosso che ha cancellato il volto e un altro che ha rimosso lo sponsor sulla maglia rossonera e il numero sui pantaloncini. La fotografia dell’opera sfigurata è stata pubblicata sui social media dal consigliere comunale Alessandro Giungi, esprimendo una profonda pena per l'autore di questo gesto ‘vile e miserrimo’.
Il Murale: Un Omaggio al Grande Baresi
Il murale, realizzato in piazza Gino Valle, rappresenta un omaggio permanente a una delle figure più iconiche della storia del Milan. Baresi ha trascorso oltre vent'anni con la maglia rossonera, di cui quindici come capitano, guidando il club alla vittoria di numerosi trofei. Il suo impegno e la sua dedizione al Milan non si sono mai fermati, culminando nel ruolo di vicepresidente onorario dopo il ritiro dal calcio. La presenza del murale a Casa Milan testimonia l'importanza che Baresi ha avuto per i tifosi e per il club stesso.
L’intervento vandalico ha suscitato immediata indignazione tra i sostenitori rossoneri, che hanno espresso la propria rabbia e delusione attraverso i social media. La vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza dell'area circostante Casa Milan e sull'efficacia delle misure di protezione messe in atto per tutelare le opere d’arte pubbliche. Il club ha avviato immediatamente un’indagine per accertare le responsabilità e adottare le opportune misure per prevenire ulteriori episodi simili.
La vicenda si aggiunge a una serie di atti vandalici che hanno colpito negli ultimi mesi altre opere d'arte presenti nel tessuto urbano milanese, evidenziando la necessità di un maggiore controllo e di interventi più incisivi contro i vandali. Il caso Baresi rappresenta, in particolare, una ferita profonda per i tifosi del Milan, che vedono in questo gesto un attacco alla propria identità e alla propria memoria.