Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, ha lanciato un’operazione volta a limitare la diffusione del libro di Paolo Berizzi, ‘Il libro segreto di Forza Nuova’. In una nota diffusa dalla segreteria nazionale del partito neofascista, Fiore chiede il blocco immediato della distribuzione e la rimozione delle copie dalle librerie italiane, minacciando azioni legali contro chiunque commercializzi l'opera. La mossa si inserisce nel contesto dell’inchiesta di Berizzi, che ha portato alla condanna di Fiore per l’assalto alla sede della Cgil avvenuto il 9 ottobre 2021.
Il Contesto Giudiziario e le Preoccupazioni
La richiesta di Fiore, che vede nell'inchiesta un tentativo di influenzare la sentenza d’appello, riflette una diffusa preoccupazione all'interno di Forza Nuova riguardo alla propria posizione giudiziaria. L'assalto alla sede della Cgil ha portato a una condanna in primo grado e il libro di Berizzi rappresenta per i neofascisti un ulteriore tentativo di screditare le loro azioni e la loro ideologia. La minaccia legale, sebbene probabilmente strumentale, evidenzia l’intensa pressione subita da Fiore e dai suoi seguaci.
La risposta del deputato Avs e co-portavoce di Europa verde, Angelo Bonelli, è stata tempestiva. Annuncia un'interrogazione al governo per chiedere quali iniziative intenda assumere a tutela della libertà di informazione. Bonelli sottolinea la solidarietà con Berizzi, definendo il suo lavoro ‘un racconto e documentazione del fenomeno neofascista nel nostro paese’, e denuncia le minacce e intimidazioni ricevute dal giornalista da parte degli ambienti dell’estrema destra. L'intervento del parlamentare evidenzia l’importanza di difendere la libertà di espressione anche in contesti controversi.
L'interrogazione al governo, oltre a tutelare Berizzi, mira a segnalare una potenziale violenza nei confronti dei media e a rafforzare il quadro normativo sulla protezione del giornalismo investigativo. La vicenda solleva interrogativi sulla libertà di stampa e sul ruolo delle librerie come canali di diffusione di informazioni potenzialmente scomode per gruppi politici estremisti.